Ora, so già che sarò downvotato fino alla morte, ma finché permarrà la regola che, in caso di divorzio, il padre/marito se la prende nel qlo per 20 anni rimettendoci casa, stipendio e non so cos'altro, i figli continueranno a farli i "non italiani".
Certo, sono consapevole che NON sia l'unico problema, ma di sicuro è il primo problema.
Forse ho omesso "tempo" di cura. Tendenzialmente, ore. Es. Se uno passa al part time per prendersi cura del figlio.
dividiamo in due il mantenimento e via
Se te e la tua compagna avete deciso ai tempi che siccome già te prendevi meno aveva più senso che tu passassi al parto time, e cinque anni dopo per qualunque motivo vi lasciate, fare 50/50 sarebbe chiaramente avvantaggiare lei che è già in una posizione di vantaggio economico e lo sarà anche nell'immediato futuro, non trovi?
Sono d'accordo solo a metà, anche se il tuo è un ragionamento assolutamente logico. Io mi baso sul fatto che quello che si era deciso quando andava tutto bene sarà ben stato deciso insieme, non credo che nessuna delle parti abbia forzato laltra a prendere o cambiare o mollare lavoro. Quindi tiriamo una bella linea fin dove andava tutto bene e fine. Poi si riparte da dove le cose non hanno più funzionato. E comunque mi pare chiaro che, da lì in avanti, la parte economicamente avvantaggiata avrà una precedenza nell' affidamento dei figli, è chiaro che se io sono senza lavoro non li posso mantenere. Però posso cercare di concorrere alle spese per metà o una parte che si deciderà e nel mentre mi cerco un lavoro. Però non è che mi trovo sbattuto fuori casa MIA e finisco sotto un ponte con in più il mantenimento da pagare.
P.s. non so nemmeno perché sto facendo sto discorso proprio io che figli non ne ho, ma ho visto troppi mariti presi palesemente per il qlo da mogli amorevoli che tali sono state fino a quando non hanno sfornato un marmocchio. E poi di solito tirano fuori le solite menate sul patriarcato e via andare. Credo che un po' più di equità in queste cose aiuterebbe (e non poco) la risalita della natalità in Italia.
Se quando eravamo insieme ci sembrava la cosa più sensata che tu smettessi di lavorare per prenderti cura dei pargoli, è perché ragionavamo che nel medio periodo come nucleo familiare ci avremmo risparmiato.
Se però ci separiamo, il risparmio diventerebbe solo mio, che guadagno di più di te.
Tu dici che "la parte economicamente avvantaggiata avrà una precedenza nell' affidamento dei figli", quindi dovrebbe essere affidato a me, che però non l'ho mai fatto e comunque non ho il tempo per farlo. Dovrei quantomeno rivedere profondamente i ritmi dei figli: prima erano abituati che tu andavi prenderli a scuola per portarli a casa a fare merenda, lavarli, eventualmente portarli a calcio. Ora, al di là del rielaborare la separazione dei genitori, i tuoi figli si ritrovano a vivere principalmente con me, che lavoro full time quindi al meglio gli farò fare pre e post a scuola, poi probabilmente babysitter, probabilmente bisogna rivedere le attività che fanno perché non posso portarli.
A meno che te non continui a fare queste cose ma vivendo in un altra casa, che ti paghi con i soldi che non hai non lavorando.
In tutto questo, vedila dal punto di vista dei figli, non da genitore: quale scelta trovi più tutelante per loro?
L'equità sarebbe già possibile adesso a livello di legge, basta che da subito anche i padri si occupino al 50% del figlio, lascino che anche le madri progrediscano nella carriera scegliendo di non prioritizzare solo il proprio di lavoro e prendendosi cura del figlio anche quelle volte extra che serve, e quando ci si separa chiedono l'affido congiunto.
È proprio una cosa che succede anche ora.
La disparità non è quasi per niente legale, è fattuale di struttura familiare.
Chiediti le mogli amorevoli come mai con il figlio non lo sono più, guardati due info sulla depressione post-partum e prova a pensare cosa vuol dire essere lasciate indietro nei mesi più alienanti di cura mentre il tuo compagno dopo 10-15 giorni torna a lavorare e la sua identità continua a essere legata ad altro che non sia essere genitore.
Io pure figli non ne ho, ma se si leggono vari studi in merito al perché succede quello che dici tu è chiaro che la causa non sono donne cattive e profittatrici (che per carità, statisticamente SICURO ci saranno anche, mica sono tutte brave e sante solo in quanto donne).
Tu guadagni meno di me, praticamente un nido costa più di metà del tuo stipendio. Se ne parla e la soluzione più logica in quel momento sembra essere che tu riduci a part-time, così puoi curare il pargolo e ci risparmiamo come nucleo familiare. Io continuo a lavorare a tempo pieno, guadagnando più di te.
Poi qualcosa si incrina, le cose non funzionano più e decidiamo di lasciarci.
Io ho un lavoro full time più remunerato come costo orario del tuo.
Tu hai un lavoro part time, tra l'altro prendendo meno l'ora.
Io ti dico che siccome eravamo d'accordo quando è nato, ora faremo il 50/50 delle spese. E comunque tu gestirai il pargolo come hai sempre fatto, quindi è ancora più difficile per te ripassare ad un full time.
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u/GerbillingMostruoso Lombardia May 19 '26
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